Atto III

Grido di preghiera

Testo e musica di Dario Pagano

Contesto narrativo

In preda all’ansia per l’imminente battaglia, Didone si rivolge alla potente dea protettrice della città. Con voce vibrante di emozione, implora Giunone di vegliare sul suo amato Enea e di proteggerlo dagli orrori della guerra. 

Con passione commossa, prega la divinità di non far mai partire il suo amato da Cartagine, perché la sua partenza sarebbe come una ferita aperta nel cuore della città. Le parole di Didone risuonano nel vento, come un canto d’amore disperato, che cerca conforto nell’infinita saggezza degli dèi.

la regina Didone